Oltre agli aspetti finanziari del processo che Meta affronta dal 18 agosto 2026 ad Oakland, il punto centrale riguarda possibili prescrizioni giudiziarie sul funzionamento di Instagram. La causa prevede sanzioni teoriche fino a 1,4 mila miliardi di dollari, ma le richieste di modifica alle dinamiche della piattaforma costituiscono l'elemento principale del procedimento.
Il procedimento ad oakland
Il processo si svolge presso il tribunale federale di Oakland sotto la presidenza della giudice Yvonne Gonzalez Rogers. La giuria di otto cittadini svolge funzioni consultive, rimanendo la decisione finale in capo alla giudice.
Le parti e i capi d'accusa
Ventinove procuratori generali statali hanno promosso l'azione legale, guidata nella fase iniziale da California, Colorado, Kentucky e New Jersey. L'accusa sostiene che Meta abbia progettato Facebook e Instagram favorendo dinamiche d'uso compulsivo tra i minori, mantenendo l'operatività dei servizi pur gestendo segnalazioni interne sulla salute mentale (tema collegato al dibattito generale su come le piattaforme digitali influenzino i comportamenti). La causa contesta inoltre violazioni della normativa sulla privacy dei minori (COPPA).
Meta ha indicato un tetto teorico di sanzioni pari a 1,4 mila miliardi di dollari, mentre l'accusa valuta sanzioni operative nell'ordine dei 200 miliardi. I procuratori richiedono anche sistemi di verifica dell'età e limiti al caricamento continuo dei contenuti.
Multa massima calcolata dalla stessa Meta
Una cifra così elevata che l'azienda la usa per sostenere che la richiesta degli stati sia sproporzionata. I procuratori parlano invece di circa 200 miliardi di dollari.
Testimonianze e documenti interni
Il 19 agosto 2026 Arturo Béjar, ex ingegnere di Meta tra il 2019 e il 2021, ha testimoniato in aula presentando comunicazioni interne e memorandum inviati alla dirigenza dell'azienda sulla sicurezza dei minori, inclusi messaggi indirizzati a Mark Zuckerberg.
Nel 2021 Béjar ha curato un'indagine interna sull'esperienza degli utenti giovanili.
Minori da 13 a 15 anni esposti a nudità non richiesta
Secondo lo studio interno di Arturo Béjar in Meta (2021, 237.923 partecipanti), rilevato nelle esperienze della settimana precedente.
La testimonianza si integra con le dichiarazioni del 2021 di Frances Haugen, ex product manager dell'azienda, che ha consegnato documentazione al Senato statunitense, dando avvio alle indagini statali nel 2023.
La difesa di Meta
La difesa di Meta sostiene di aver implementato strumenti di tutela per gli account dei minori e respinge le accuse di aver ingannato il pubblico. I legali argomentano che limitazioni alla struttura dei feed pongono questioni relative al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.
Sotto il profilo economico, i ricavi generati dagli utenti adolescenti su Instagram rappresentano meno dell'1% del totale aziendale, dato citato dalla difesa per escludere motivazioni esclusivamente commerciali nello sviluppo delle funzionalità contestate.
Quadri giudiziari collegati
Il processo di Oakland procede in parallelo con altri procedimenti.
A inizio agosto 2026 Meta ha ricevuto una sanzione di 942 milioni di dollari in una causa sulla tutela dei consumatori nello stato del Nuovo Messico, verso la quale ha proposto ricorso.
A Los Angeles si è conclusa la causa individuale K.G.M. v. Meta et al., con una condanna a 6 milioni di dollari a carico di Meta e Alphabet/YouTube.
Prospettive del processo
Nel procedimento di Oakland è prevista l'audizione dei vertici aziendali, tra cui Mark Zuckerberg e il responsabile di Instagram Adam Mosseri. Oltre agli aspetti sanzionatori, le decisioni del tribunale potranno definire criteri per la gestione dei contenuti e degli account giovanili sulle piattaforme social.






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