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CyberLeek: La Fuga di GTA 6 Che Ha Bruciato 1 Milione di Dollari

CyberLeek diffonde GTA 6 giorno dopo giorno e brucia 1M$ in cripto per dimostrare che non è per soldi. Ecco cosa è davvero confermato.

3 min di lettura
CyberLeek: La Fuga di GTA 6 Che Ha Bruciato 1 Milione di Dollari

Qualcuno ha bruciato intenzionalmente circa un milione di dollari su una blockchain pubblica per dimostrare di non agire per denaro. Si tratta del leak di GTA 6 firmato dal gruppo CyberLeek, un gesto che rappresenta l'aspetto più visibile di una crisi in corso da oltre una settimana.

Cosa sta succedendo con il leak di GTA 6

Dal 18 agosto 2026, l'entità che si firma CyberLeek pubblica immagini di gameplay e mappe attribuite a GTA 6, settimane prima della presentazione ufficiale di Rockstar Games in collaborazione con Netflix.

Il filmato che ha provato l'accesso in tempo reale

Il 20 agosto è circolato un breve filmato in cui Jason, uno dei protagonisti del gioco, spara a un muro lasciando buchi a forma della parola "leak". Il dettaglio ha convinto molti osservatori che CyberLeek non stesse riciclando vecchie registrazioni, ma avesse accesso a una build giocabile in tempo reale.

A differenza della fuga di notizie del 2022 (attribuita al gruppo Lapsus$, che diffuse 90 video in una notte), questa diffusione avviene gradualmente: un filmato alla volta nell'arco di più giorni.

Insieme ai video è apparso un manifesto con tre richieste: mantenere le vendite su supporto fisico anziché spingere solo sul digitale (dopo l'annuncio di Sony relativo alla fine della produzione di dischi per nuovi giochi PlayStation dal 2028), eliminare le "Ultimate Edition" con contenuti esclusivi al lancio e garantire il funzionamento in modalità singolo giocatore anche a server disattivati.

Il gesto inaspettato: bruciare 1 milione di dollari

Il dibattito è emerso perché CyberLeek ha associato ai video un proprio token, $CYBERLEEK, creato sulla blockchain Solana, slegato da Rockstar o Take-Two Interactive. Parte del pubblico ha ipotizzato che la protesta fosse un pretesto per speculazione finanziaria.

Il 22 agosto CyberLeek ha risposto bruciando circa 1 milione di dollari in token riservati al team, operazione verificabile sulla blockchain.

1 milione $

Bruciati pubblicamente da CyberLeek

Il 22 agosto 2026, con una transazione verificabile sulla blockchain Solana, per smentire le accuse secondo cui le fughe di notizie fossero solo una speculazione su criptovalute.

Sia esso un atto dimostrativo o una strategia d'attenzione, l'impatto economico è stato evidente: Take-Two ha registrato in una fase della crisi una perdita di valore di mercato vicina ai 3 miliardi di dollari.

Perché Rockstar mantiene il silenzio

Nel 2022 Rockstar confermò l'intrusione in pochi giorni. Questa volta non sono stati rilasciati comunicati o tweet, ma solo richieste di rimozione per violazione del copyright (DMCA), interpretate dal pubblico come una conferma indiretta dell'autenticità del materiale.

Secondo quanto riportato da Jason Schreier su Bloomberg il 21 agosto, fonti interne indicano che Rockstar non ha ancora individuato il responsabile né le modalità d'accesso. La dirigenza prosegue l'indagine interna in un clima di forte pressione, specialmente dopo i sistemi di sicurezza rafforzati negli ultimi anni.

Nonostante l'episodio, la presentazione ufficiale "Grand Theft Auto VI: An Extended Look" resta confermata per il 27 agosto su Netflix, in vista dell'uscita del gioco fissata per il 19 novembre 2026.

Un secondo gruppo complica il quadro

Il 23 agosto un secondo gruppo ha dichiarato di possedere altro materiale di sviluppo, tra cui immagini della versione Xbox e dati tecnici. L'ipotesi che l'accesso sia derivato da un attacco di phishing ai danni di un dipendente di Rockstar India non ha trovato conferme indipendenti.

Nel frattempo sono circolate false informazioni sulla presunta identificazione di CyberLeek e immagini generate da intelligenza artificiale presentate come nuovi contenuti del gioco.

La situazione attuale

Con la presentazione imminente, CyberLeek rimane attivo. In assenza di riscontri ufficiali sull'identità e sulla portata del materiale sottratto, il caso rimane una delle vicende di comunicazione più complesse della recente industria dei videogiochi.

Nicolau Alfredo

Autore

Nicolau Alfredo

Programmatore e autore del blog.

Scrivo di tecnologia, marketing, cinema, videogiochi e cultura.

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